Le ricerche sui liquidi OVALE

Abbiamo fatto analizzare i nostri liquidi da Università e centri di ricerca internazionali. Questi i risultati:

La sigaretta elettronica Ovale utilizzata con i i liquidi Ovale rilascia un massimo di nicotina pari ad un terzo di quella emessa dalla comune sigaretta. Il dato emerge da uno studio condotto da uno dei più noti laboratori di ricerca americani, l' Arista Laboratories, che per mesi ha condotto test e raccolto prove e analisi. Secondo lo studio, utilizzando la e cig più diffusa (il modello Elips, quella con maggior capacità di erogazione) e abbinandola al liquido con maggior concentrazione di nicotina (16 mg per ml) si è rilevato che per 10 aspirazioni di questa ecigs, il contenuto complessivo di nicotina aspirato è mediamente di 0,3 mg per ml, dunque un terzo rispetto ad una sigaretta tradizionale che mediamente rilascia 0,9 mg per ml per 10 aspirazioni.

Un dato notevolmente al di sotto del limite previsto dalla legge (sempre per la sigaretta comune) che è 1 mg per ml. Il metodo utilizzato per la ricerca è un metodo standard di riferimento per quanto riguarda test effettuati anche su sigarette comuni. Si tratta di procedimenti standard ISO che tengono conto di una serie di test condotti utilizzando una macchina che viene chiamata smoking machine, a cui sono state installate le sigarette elettroniche Ovale, (modelli Elips ed Emini) caricate con i liquidi Ovale con concentrazione di nicotina a 16 e 9 mg per ml. Il test è consistito nell'effettuare delle aspirazioni e analizzare i filtri su cui si depositavano le sostanze erogate per poter capire quali fossero e in che concentrazione erano presenti.

I liquidi: le analisi dell'Università Federico II

Le sostanze contenute nei liquidi Ovale non sono dannose per la salute umana. Il dato emerge da uno studio effettuato dallo staff del dipartimento di scienze chimiche dell'Università Federico II di Napoli.

“Nei nostri laboratori di ricerca abbiamo esaminato alcuni liquidi per sigaretta elettronica della ditta Ovale. - spiega il prof. Marco Trifuoggi, docente di chimica analitica degli inquinanti della Federico II - Si tratta di soluzioni acquose, quindi acqua e un aroma naturale con l'aggiunta, in alcuni casi, di nicotina. Abbiamo cercato di certificare se nella composizione dei liquidi ci fossero oltre ai normali metalli quali sodio, potassio, calcio, magnesio naturalmente presenti sia nelle acqua di partenza sia negli aromi naturali, anche metalli che possano dare nocumento alla salute, quindi metalli tossici e nocivi per l'uomo. La verifica è stata fatta sulla presenza in quantità tangibili, di metalli quali arsenico, manganese, cromo, vanadio, piombo e così via. Sostanzialmente quello che abbiamo verificato è che la loro presenza può essere esclusa fino ai limiti di rilevabilità strumentale e soprattutto fino ai limiti di rilevabilità compatibili con normali prodotti per questo uso. Ci siamo spinti anche oltre e abbiamo verificato se fossero presenti solventi organici, sostanze organiche clorurate volatili, cloroformio, che possono derivare da processi di lavorazione industriale e che sono tossici e nocivi. Abbiamo verificato anche in questo caso, l'assenza di queste sostanze nei prodotti analizzati”.

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